PER CALCIARE UN RIGORE SI VIENE ANCHE ALLE MANI
Fonte: http://it.eurosport.yahoo.com/blog/sport-in-rete/per-calciare-rigore-si-viene-alle-mani-144118628.html
Non è un qualcosa di completamente nuovo, ma forse una scenata così tanto esplicita non la si era mai vista. Litigare per un calcio di rigore è una pratica che (purtroppo) capita di osservare guardando una partita di calcio, ma quello che è successo qualche giorno fa durante la partita del campionato inglese di League One.
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Bruscolotti: “Il mio Napoli da Maradona a De Laurentis”
Fonte: Rivista Sportiva http://www.rivistasportiva.com/index.php?option=com_k2&view=item&id=968:esclusiva-rs-buscolotti-“il-mio-napoli-da-maradona-a-de-laurentis”&Itemid=74
di Lola Gelli
La Redazione di RS è stata a pranzo nel ristorante di Peppino Bruscolotti, difensore leggendario del Napoli degli anni ’70 e ’80, che si trova a Napoli, sulla discesa Coroglio.
ALBERTO TOMBA: ORO NEL GIGANTE A CALGARY ‘88
Fonte: http://www.stadiosport.it/21145-amarcord-emozioni-del-passato-alberto-tomba-oro-nel-gigante-a-calgary-88.htm
di Simone Salvador
Alberto Tomba è stato probabilmente il personaggio sportivo italiano più importante degli ultimi 30 anni. Potrebbe sembrare una forzatura, ma quello che è riuscito a fare lo sciatore bolognese è davvero unico. Lo sci era – e per molti è ancora – sinonimo di Alberto Tomba.
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PEP GUARDIOLA: “IL CALCIO E’ SPETTACOLO”. Ritratto di un mito
FONTE: http://www.infiltrato.it/interviste/interviste/pep-guardiola-il-calcio-e-spettacolo–ritratto-di-un-mito
Scritto da Andrea Succi
Se un centrocampista difensivo – difensivo per modo di dire, visto il personaggio in questione – ha in camera il poster di Michel Platini le cose sono due: o non saprà mai fare il suo mestiere o ha un’idea di calcio che è sinonimo di spettacolo e bel giuoco, tocchi di fino ed eleganza. Ora immaginate un Felipe Melo qualsiasi o un Marcel Desailly, centrocampisti difensivi che con il calcio champagne nulla hanno a che spartire: ce li vedete con il poster di Roi Michel in cameretta?
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MICHAEL LAUDRUP: IL PRINCIPE DI DANIMARCA
Fonte: http://storiedicalcio.altervista.org/michael-laudrup.html
Nasce a København nell’ottobre del 1964. Suo padre è un bravo centrocampista del Vanlose, del KB København, del Brøndby e della Nazionale. Michael segue il papà anche in Austria, dove milita nel Wiener Sportklub. Il cucciolo osserva ed impara.
Un giorno papà Finn lo vede in cortile mentre tira calci al pallone e capisce che il biondino ha talento. Michael imita la carriera del padre militando prima nel Vanlose poi nel Brøndby e nel KB di København dove esordisce a diciassette anni contro il B 1909 e realizza due reti. Nel BK esplode definitivamente. Rientra nel Brøndby giusto il tempo per entrare nell’obiettivo della Nazionale e della Juve.
A Boniperti lo consigliano John Hansen e Mario Astorri. In Danimarca vedono in lui l’erede di Simonsen. Lo vogliono il Liverpool ed il Barcellona, ma il padre sa che la strada meno pericolosa è l’Italia. Finn sceglie dunque la Juve. Ma nella Juve giocano Platini e Boniek, pertanto Michael è parcheggiato nella Lazio.
È sotto gli occhi di tutti che è in possesso di qualità incredibili, soprattutto nel controllare e nel calciare la palla, ma è altrettanto evidente che le sue caratteristiche tecniche e soprattutto la sua giovane età difficilmente gli avrebbero consentito di esprimersi ed emergere in una squadra come la Lazio, che è costretta a lottare per non retrocedere e, quindi, ad usare la spada molto più che il fioretto e ad affidarsi alla difesa, spesso ad oltranza, molto più che all’attacco.
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PIETRO MENNEA: IL RECORD DEL MONDO DEL 1979, 200 metri in 19.72
Fonte: http://www.medagliedoro.org/news/intervista-pietro-mennea
29/11/2010
Lei è il simbolo del grande sport italiano con un record mitico imbattuto per 17 anni che ha ossessionato tutti gli atleti che hanno gareggiato dopo di lei. Eppure lei in una precedente intervista ha affermato di non essere un “predestinato” alla vittoria.
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MARTINA NAVRATILOVA: UNA VITA ALL’ATTACCO
Fonte: http://www.storiedisport.it/schede/tennis/02.htm
di Graziana Urso
La mattina del 1962 in cui Martina Šubertová diventa Martina Navrátilová, il funzionario dell’ufficio anagrafe di Praga non può sapere di aver appena registrato il nome di un pezzo di storia del tennis. Nove vittorie a Wimbledon, cinquantanove titoli del Grand Slam conquistati per un totale di 345 trofei, tra singolare e doppio, una longevità agonistica di ventisette anni. Sono i numeri di un marchio di successo, che segna il destino di un’altra stella della racchetta, la svizzera Hingis; Martina anche lei, in omaggio alla leggenda ceco-americana.
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GARRINCHA: UN POETA ALL’ALA DESTRA
FONTE: http://www.storiedisport.it/schede/calcio/12.htm Storie di Sport
di Lucio Iaccarino
La poesia non è solo un dono dei letterati, disse un filosofo francese del secolo scorso. Certo, può sembrare strano, ma personaggi del passato e del presente hanno avuto e hanno qualcosa di poetico anche senza scrivere o romanzare.
Manoel Francisco Dos Santos, detto Garrincha, è stato uno di questi: la stella del campione, le sue debolezze, il suo talento e il declino non bastano da soli a raccontare le gesta della più grande ala destra che abbia mai messo piede in un campo di calcio. Dietro la sua leggenda c’è molto di più. C’è un poeta.
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Marco Simoncelli: sei stato affamato, sei stato folle!

Che altro aggiungere in questi giorni alle tante parole spese per onorare la morte di Marco Simoncelli? Sinceramente credo sia inutile, tanto è stato detto, tanto ci siamo emozionati, tanto abbiamo pianto; il giorno dei funerali non sarà solo un giorno di lutto cittadino, ma oserei dire di lutto nazionale visto che tutti, ma proprio tutti, amanti delle due ruote ma anche no, ci siamo stretti in questi dolore al fianco della famiglia del povero Marco.
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Addio Marco Simoncelli: a sportellate col destino.
FONTE:
http://www.ilnazionale.net/bacheca/a-sportellate-col-destino/
di Matteo Dani
24 OTTOBRE – Live fast, die young and leave a beautiful memory.
Ci sono gli anni, ventiquattro, e c’è l’asfalto che ti scorre sotto i piedi. Con quella curva che sta per arrivare. C’è anche lo scontro, tremendo, lo sai perfettamente che non lascerà scampo ma continui a rivedere le stesse immagini nella speranza di scoprire finalmente un finale diverso.
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