Mathew Olorunleke

La prima storia che vogliamo raccontare in questo blog riguarda Mathew OLORUNLEKE, ragazzo nigeriano nato il 04/10/83.

Perchè proprio da lui? Perchè diciamo che non può non affascinare la storia di un calciatore ancora giovanissimo che il 18/12/2005 debuttava in serie A e che oggi è senza squadra.

Ma andiamo con ordine.
Leke, chiamato da tutti così, nel 2001-02 gioca in CND nella Bagnolese, l’anno successivo 33 presenze in C2 a Trento, quindi stagione 2003-04 alla Nocerina sempre in serie C2 32 presenze. Finalmente arriva la serie C1, 28 presenze e 1 gol al Napoli con la maglia della Reggiana nella stagione 2005-06.

Ecco la foto del gol e della sua esultanza contro il Napoli

“L’emozione di quel gol mi fa ancora oggi rabbrividire. Vincemmo 1 a 0 contro il grande Napoli. Ricordo benissimo anche quanto mi fischiarono al ritorno al San Paolo: 65.000 spettatori. Non si può descrivere cosa si prova quando arrivi a giocare in palcoscenici così straordinari.”

Che ricordi hai di Reggio Emilia?

“Piazza straordinaria, un grande mister che ha saputo valorizzarmi e darmi fiducia come Bruno Giordano. Della mia esperienza in maglia granata ho ricordi veramente unici.”

Dalla Reggiana, visto l’ottimo campionato disputato, ecco nella stagione 2005-06 il grande salto, il Paradiso che arriva, ecco la firma di un triennale con il Messina in serie A.

“A 22 anni mi trovo in serie A! Da non credere! E’ chiaro che non potevo pensare di avere chissà che pretese, ma già il fatto di esserci è stato davvero importante per me. In quel Messina, allenato da Bortolo Mutti, ho avuto la fortuna di giocare con calciatori del calibro di D’Agostino, Arturo Di Napoli, Donati, Iliev, Sculli, Storari, Zampa, Zanchi, Zoro. Insomma, una squadra composta da tanti calciatori importanti.”

Arriva la data tanto sognata, tanto ambita, tanto sperata: 18 dicembre 2005, Milan – Messina 4-0, dal 1° minuto in campo con il numero 3 il nostro Leke.

Non importa se in marcatura su Gilardino causa il rigore trasformato poi da Shevcenko per l’1 a 0. A dire il vero il rigore è assolutamente inesistente, come si può vedere dal filmato preso da youtube che trovate più sotto.

“Gambe che tremavano, per il resto ero abbastanza tranquillo. Ho fatto discretamente, al di là del rigore contro che mi ha fischiato l’arbitro. Mi hanno intervistato anche per la Domenica Sportiva, una cosa incredibile. A fine partita mi hanno fatto i complimenti anche tanti giocatori del Milan, una soddisfazione immensa. Ho scambiato la maglia con Serghinio.”

Il nostro Leke colleziona un’altra presenza in serie A, quell’anno, entrando a 15 minuti dalla fine nel derby Messina-Palermo finito 0-0.

Le foto di Messina-Palermo:

Ma poi cosa succede nella vita professionale di Leke? L’anno successivo il Messina lo gira in prestito in serie B, al Catanzaro, sempre con Bruno Giordano allenatore. Disputa 15 presenze, ambiente caldissimo, nonostante una serie di risultati positivi arriva un’amara retrocessione.

“Esperienza difficile, ci siamo quasi riusciti a salvare dopo una serie di vittorie incredibili, purtroppo però siamo retrocessi, anche per le problematiche societarie.” Infatti gli stipendi non venivano pagati ed è chiaro che in situazioni del genere è difficile poi poter scendere in campo e avere la testa sgombra da tanti pensieri negativi.

Nel frattempo, ha la grande soddisfazione di essere convovato con la Nazionale Nigeriana Under 21. Ma il destin è dietro l’angolo: a 5 minuti dalla fine si infortunia gravemente al crociato, perde praticamente una stagione e poi il Messina decide di darlo in prestito la scorsa stagione allo Juve Stabia, serie C1. Disputa 13 presenze fino a gennaio 2007, poi decide di non proseguire la sua stagione perché anche qui incorre in una gravissima situazione societaria dove praticamente non veniva pagato.

Nel giro quindi di 3 anni, Matew si trova dalla serie A, da San Siro, dalla Nazionale Under 21 Nigeriana, ad essere senza squadra. La cosa più triste è anche il fatto che fino a quando era considerato, il suo procuratore lo chiamava una volta alla settimana. Dopo, quando nessuna squadra di un certo livello si è più fatta viva, ecco che il procuratore svanisce e addirittura non gli risponde più.

“Fisicamente sto benissimo, ora mi sto allenando con una squadra di serie D perché mi fanno un piacere, ma si sta concretizzando qualcosa o nella serie B tedesca, oppure qualche C1 o C2 italiana. Non ne faccio assolutamente una questione di soldi, voglio solo trovare una società che mi ridia fiducia. E pensare che l’allenatore della Nazionale Under 21 nigeriana ora è il  secondo della Nazionale maggiore. Mesi fa mi chiamò per sapere dove poteva mandare la convocazione, a che numero di fax di quale società. Quando gli ho detto che ancora ero senza squadra non voleva credermi. Ho capito tante cose dal calcio utili per la vita quotidiana. Soprattutto che non conta nulla quello che hai fatto, ma solo quello che sei ora e che devi dimostrare tutti i giorni, senza mollare mai!”

In bocca al lupo Leke, affinchè tu possa tornare a giocare ai livelli che meriti!!!

2 Responses to “Mathew Olorunleke”

  1. Caro Enrico, grazie per il tuo commento.
    Leke ricambia i saluti. Per fortuna è tornato da gennaio 09 a giocare nei professionisti, più precisamente a Rovigo. Anche se la squadra è retrocessa lui ha disputato un ottimo girone di ritorno e ora speriamo che arrivi qualche chiamata interessante. Grazie ancora.

  2. Grazie, gireremo i suoi saluti a Leke.

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