Roberto GALIA: un gregario di lusso!
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Dire cose importanti in perfetto silenzio è un privilegio degli uomini veri. Dirle senza urlare, in un calcio ricco di eccessi, è impresa titanica. Eppure, Roberto Galia percorre questo strano mondo da tanti anni ed è riuscito a non cambiare, a non fare deroghe. Il bello è che, la sua, non è l’umiltà un po’ appiccicosa e retorica dei vinti, ma una serenità che deriva dalla piena coscienza dei propri mezzi e dei propri limiti; una scheda personale che il centrocampista bianconero tiene a mente ed usa come cartina di tornasole della realtà:
«Mi conosco, so di non essere un fuoriclasse ma un giocatore prezioso forse sì. Ho cambiato diverse maglie, sono sempre andato d’accordo con i miei allenatori e sempre ho avuto la precisa sensazione di essere utile. Non è poco».
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Roberto SOLDA’: il nuovo Scirea?
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Acquistato come successore del grande Scirea, Soldà si rivelerà un giocatore modesto, sicuramente non all’altezza di vestire la maglia numero sei bianconera.
Esordisce in serie A con il Como, a Napoli, l’11 ottobre 1981; la squadra lariana non riesce ad evitare la retrocessione in serie B e Soldà disputa un ottimo campionato cadetto, giocando ben 36 partite. L’Atalanta gli mette gli occhi addosso, avendo bisogno di un libero in grado di ispirare gli schemi e trascinare la squadra; in 32 partite, Soldà gioca da maestro, segnando anche due goals e l’Atalanta, anche per la sua regia equidistante e valorosa, approda alla serie A. Continua a leggere »
Roberto PRUZZO: una zuccata per la vita!
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E quel derby del 13 marzo 1977 passò alla storia proprio come il derby di Pruzzo. Fu anche la prima cartolina dei tifosi del Genoa, 13 anni e 6 mesi prima di quella di Branco. Perché la foto di Pruzzo che salta sin lassù, inarrivabile per gli avversari, divenne un’immagine cult che tuttora provoca un’accelerazione dei battiti cardiaci dei sostenitori rossoblù.
«Anche perché – ricorda Pruzzo – quella vittoria per i nostri tifosi ebbe un sapore particolare, non decretò infatti solo la supremazia cittadina ma di fatto propiziò anche la retrocessione della Sampdoria in serie B».
Per una volta, infatti, le parti si erano invertite: non era il Genoa alla disperata di punti per cercare di evitare la serie B ma la Sampdoria. Continua a leggere »