In ricordo di Andrea Fortunato
FONTE: http://www.storiedicalcio.altervista.org/andrea_fortunato.html
Il pallone lo induce ad abbandonare Salerno, la città dove era nato il 26 luglio 1971, all’età di 13 anni.
Lo affascina la grande avventura del calcio vero, comincia a tirare calci con un’ottica professionale a Como, profondo Nord, senza che peraltro quel suo viaggio sia riconducibile agli stereotipi dell’emigrante con la valigia di cartone.
Di famiglia della buona borghesia (il padre cardiologo, la mamma bibliotecaria, un fratello avvocato e una sorella laureata in lingue), il ragazzino che gioca tra i dilettanti della Giovane Salerno ottiene il permesso di dare la scalata al mito del pallone soltanto a patto di proseguire negli studi. Allenamenti e scuola, senza perdere un colpo, fino al diploma di ragioniere “perche‘ nel calcio non si sa mai“.
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