HIDETOSHI NAKATA: BIG IN JAPAN

FONTE: Storie di calcio    http://storiedicalcio.altervista.org/hidetoshi-nakata.html

 

Giapponese per caso o calciatore per sbaglio? È uno dei tanti misteri che fanno di Hidetoshi Nakata uno dei giocatori più enigmatici del calcio moderno. Interviste rare, molte leggende, pochissime certezze: tra queste, il fatto che sia stato un giocatore di qualità.

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Real Madrid-Milan: il meraviglioso spot Heineken

Abbiamo il piacere di condividere con i nostri lettori un bellissimo spot di qualche anno fa dell’Heineken prima di Real Madrid-Milan.

Cliccare sul link sottostante:

http://www.youtube.com/watch?v=iK-deK6B9g4

Gigi Lentini

Fonte: http://www.calcioblog.it/post/16190/gigi-lentini-si-racconta-in-tv-che-frecciate-a-capello-e-materazzi

Gianluigi Lentini, talento puro del calcio che fu, quello alla vigilia della frenesia di posticipi, televisioni e coppe lunghe un’eternità; era un’ala atipica Gigi da Carmagnola, Torino: dinoccolato, non propriamente un corridore provetto, eppure andava forte, piedi lucidi, tre polmoni e un buon feeling col gol.

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Lion Messi raccontato da Saviano, emozioni vere!

Non crediamo esistano parole per descrivere l’emozionante racconto di Saviano sul fenomeno Lion Messi, vi invitiamo semplicemente ad ascoltare:

http://www.youtube.com/watch?v=f_ucM9ki5wI

INVENTA….BECCALOSSI!

Fonte: http://www.pianeta-calcio.it/?page=vedi_incontri_vip&id=232

di Andrea Nocini

 

Era questo l’urlo più ricorrente che la tifoseria dell’Inter rivolgeva al suo miglior fantasista degli anni Ottanta. Evaristo Beccalossi, bresciano (12 maggio 1956), cresce nel vivaio delle “Rondinelle”, dove vince il campionato Primavera (1974-75) e da cui prende il volo per i nerazzurri di “San Siro”. Sei le stagioni all’Inter (per un totale complessivo di 216 gare e 37 gol), dal 1978 al 1984, uno scudetto conquistato nell’edizione 1979-80, una semifinale, l’anno dopo, di Coppa dei Campioni perduta contro il Real Madrid, una Coppa Italia (edizione 1982) sollevata in cielo, stesso rituale adottato con la maglia della Sampdoria nella primavera 1985.

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Fanna…..Bianca!

Fonte: http://www.pianeta-calcio.it/?page=vedi_incontri_vip&id=223

di Andrea Nocini

 

I giocatori che in Italia si sono cuciti sul petto più scudetti, militando in club diversi, li si possono contare sulla punta di una mano. E, tra questi, campeggia Pierino Fanna, friulano di Grimacco (Ud), dove è nato il 23 giugno 1959. Cresciuto nel potente serbatoio-vivaio dell’Atalanta, Fanna passa subito alla Juventus, dove è atteso come l’erede de “Il Barone”, Franco Causio, e con il quale gioca 5 stagioni, conquistando 3 scudetti (1977-8, 1980-81 e 1981-82) e una Coppa Italia (edizione 1978-79).

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L’altro co-Dino Baggio…….!

Fonte: http://www.pianeta-calcio.it/?page=vedi_incontri_vip&id=217

di Andrea Nocini

 

Dino Baggio nasce a Camposampiero, nel Padovano, il 24 luglio 1971. A 11 anni è già lontano da casa, reclutato dalle giovanili di quel Torino in cui cresce e debutta in A nel 1991. Con i granata è uno dei protagonisti della risalita dalla B alla massima serie del Toro. Lo acquista la Juve, nel 1991, ma, prima lo gira all’Inter di Mattheus.
Ritorna in bianco-nero l’anno successivo, e nella Vecchia Signora gioca due stagioni, dal 1992-94, assieme anche all’omonimo Roberto, vincendo una Coppa Uefa (1993), battendo in finale il Borussia Dortmund, e mettendo tre suoi sigilli nelle partite di andata e ritorno della finale.

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Giancarlo Antognoni: la leggenda viola!

FONTE:  http://www.storiedisport.it/schede/calcio/13.htm  di Lucio Iaccarino

Sono le parole del celebre Francesco Ciccio Graziani con cui vogliamo cominciare il racconto della storia di Giancarlo Antognoni; parole che da sole rendono già l’idea dello spessore tecnico-umano del nostro eroe: “Giancarlo è stato un talento calcistico immenso, unico! Se non fosse rimasto tutta la carriera nella Fiorentina, accettando le lusinghe di grandi club italiani e stranieri, avrebbe vinto tre o quattro volte il Pallone d’Oro!”.
Del resto, Graziani conosce molto bene Giancarlo, avendo condiviso con lui le esperienze con la Nazionale e la stessa Fiorentina. L’insegnamento di questa frase è tanto semplice quanto essenziale: difatti, se si dovesse soppesare la carriera di un calciatore solamente per i titoli o le coppe vinte, Antognoni sarebbe di certo un atleta di livello non eccelso. Ma la sua grandezza, paradossalmente, si vede proprio in questo, e presto scopriremo perché.

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